Votes taken by memento vivere

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    DOMANDA: per chi è tra i prescelti, e quindi per chi ha perso la magia, e va ancora ad Hogwarts, che succede? sono costretti a lasciare la scuola? vengono tenuti a pulire i bagni?
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    nome pg: Mimmo Malatesta
    fazione: contro
    dov'è:
    ULTIMA SETTIMANA — OSTACOLO NELLA BOLLA


    nome pg: lelouch blanchard
    fazione: contro
    dov'è: PARTECIPANTE QUEST CHE NON E' NELL'ULTIMA SETTIMANA

    Edited by memento vivere - 28/4/2024, 14:12
  3. .
    nome pg: mimmo malatesta
    classe: difensore anatema
    arma: scudo
    punti salute a fine settimana: 40 ps
    punti attacco / punti difesa: 10 pa / 18 pd
    (se switch) partecipa per: mimmo/lelouch (gruppo I, apprendista)

    Edited by memento vivere - 27/4/2024, 20:05
  4. .
    gli anatemi hanno la resistenza e la capacità adatti per attutire l'offensiva avversaria, dando una possibilità in più per sferrare attacchi decisivi contro i nemici.
    «Può non -» un gran sospiro lasciò le labbra del tassorosso nell’alzare il telefono al cielo – controluce e sperando che quello potesse servire a qualcosa, rigirandosi prima a destra e poi a sinistra nel cercare un minimo di segnale in quel luogo dimenticato da Dio. Si era perso. Si era dannatamente perso. Si era santopiripillamente perso. Si era stramaledettamente santopiripillamente perso e tutto perché aveva creduto troppo in sé stesso – ecco perché non era solito farlo! Non era neanche sicuro che in quell’angolo di mondo il proprio cellulare prendesse, ed il fatto che avesse scaricato preventivamente la sua playlistTM di Spotify poteva essere un segno della provvidenza del Malatesta, ma quello non era il caso.
    «Eh ma Dio santo -» un secondo sospiro lasciò le labbra di Mimmo, ma questo comportava il doverla ributtare dentro in qualche modo, e con essa l’acre odore che riempiva quelle strade a fargli arricciare la punta del naso in un’espressione di disgusto. Non che fosse un tipo schizzinoso, si intende, doveva solamente abituarsi all’aria di città - nonostante avesse lasciato le campagne di Cerignola già da anni. Certo, aveva vissuto decisamente giorni peggiori (il suo preferito era l’essere stato l’essere morso da un licantropo in una notte di luna piena, se ve lo stesse chiedendo!), ma era anche vero che avesse vissuto momenti migliori, ed il ritrovarsi in un labirinto di vicoli ciechi e cunicoli non propriamente illuminati non rientravano in questa categoria.
    «Okay Mimmo, pensa…» sussurrò a sé stesso una cosa non del tutto scontata, il pugliese, il quale portò nuovamente il cellulare in tasca. Il tornare indietro non era un’opzione valutabile e quindi venne cancellata dalla lista mentale che il ramato stava facendo, specialmente se questo si metteva un obiettivo in testa – e quella mattina era stata dedicata alla ricerca di erbe e piante utili alla creazione di pozioni ed unguenti; generalmente utili, certo, ma nel quartiere generale e tra le schiere dei ribelli in generali c’era una certa aria di tensione: qualcosa stava per accadere ed era necessario tenersi pronti. Questo era abbastanza per il Malatesta per mobilitarsi. Andava... bene, immaginava. In realtà non voleva sbilanciarsi più del dovuto a riguardo, più che altro perché quell'equilibrio si era re-instaurato da troppo poco tempo perché potesse considerarlo anche lontanamente stabile. Era tutto ancora abbastanza caotico, in realtà, ma perlomeno stavano cercando di dargli un senso, di sistemare le cose, ed era forse quella la cosa più importante. Certo, il fatto che Mimmo credesse ad ogni cosa che gli si dicesse era un altro discorso, forse più strettamente collegato al fatto che era suo tipico ficcarsi in situazioni del genere. Una pedina come tante, non c’era bisogno che Ale capisse davvero.
    «Va be’, godo …» si strinse semplicemente nelle spalle, dando un piccolo tap tap sulla cuffietta sinistra per poter far ripartire un po’ di musica, cappuccio che si mise in testa e che strinse un po’ tirando le estremità dei laccetti rossi ed un terzo grande sospiro. Se non poteva battere quella situazione, allora ne sarebbe diventato il main character – e se non si fosse potuto andare indietro, allo sarebbe andato in avanti. Allungò le braccia e, come se fosse in un music video, ondeggiava da un lato e l’altro del vicoletto, scansando topi che rosicchiavano spazzatura, gente che provava a vendergli altri tipi di erbe, siringhe ridotte a minuscoli pezzetini di vetro sparsi in giro, tombini semi-aperti che lasciavano trapelare un forte odore di morte, e soprattutto un ragazzo svenuto a terra con il setto nasale rotto - chiaramente un indicatore del pericolo incombente, ma che il Malatesta decise di ignorare alla luce di quanto detto più sopra: nessuno avrebbe potuto rovinare il suo momento, anche se ciò significava tradire il suo istinto da crocerossina. Una zona particolare l’Inferius, e stava iniziando ad abituarcisi.
    Sarebbe volentieri andato avanti così se non fosse che qualcosa (un armadio a tre ante Ikea probabilmente chiamato Fiken) o, meglio, qualcuno (alto e largo come un armadio a tre ante ikea probabilmente chiamato Fiken), catturò letteralmente la sua attenzione: smash, direbbe Mimmo se non fosse per l’espressione preoccupata sul volto del suo interlocutore. Mimmo portò a sua volta una mano sulla spalla dell’altro, scambiandolo come un qualche saluto locale di cui non era a conoscenza (vivere per la strada gli aveva insegnato che l’importante era adattarsi all’ambiente, anche se le pratiche potevano sembrare strane) per poi esclamare: «Oddio, è finalmente arrivato il mio momento!» si tolse una cuffietta dalle orecchie e impacciatamente recuperò il proprio telefono dalla tasca posteriore dei pantaloni, controllando lo schermo dello stesso sebbene sapesse perfettamente quale canzone gli stesse distruggendo i timpani in quel momento – e come dargli torto. Prese un gran respiro, trattenette per qualche attimo l’ossigeno sulle pareti dei polmoni per pronunciare con voce chiara e forte: «sto ascoltando “patata consacrata” di QueenJ, grazie mille per averlo chiesto!» perché Mimmo Malatesta era comunque un tipo educato, e gli avevano insegnato a ringraziare sempre, anche quando si andava di fretta.
    Si voltò di spalle, fece un sorriso cordiale e fece un passo in avanti – movimento che si bloccò a mezz’aria quando il cervello del Malatesta processò il fatto che il movimento delle labbra del suo interlocutore, forse non troppo più grande di lui ma decisamente non cresciuto ad acqua e taralli, non corrispondeva allo scenario onirico che si era costruito in testa. Non gli aveva chiesto che canzone stesse ascoltando, no! Stava chiedendo… aiuto?
    «UNA SPARATORIA?!» si portò drammaticamente una mano sul torace, girando lo sguardo prima a destra e poi a sinistra, poi in alto e infine in basso, come se una risposta stesse arrivando da una creatura terza e non dall’individuo che gli stesse chiedendo aiuto. Forse era arrivato il momento di riporre le cuffiette da dove erano state prese ed iniziare ad ascoltare. «Okay, ci sono: sparatoria, feriti, mago, aiuto. Capito!» pronunciò probabilmente mangiandosi metà delle parole o pronunciandole con un forte accento, tanto da renderle comunque incomprensibili – ma l’importante è che il suo cuore avesse capito il suo cervello, e questo era ben percepibile dal fatto che avesse tirato un pugnetto alla spalla del suo interlocutore prima di correre nella direzione opposta con un «AMO CI PENSO IO!».
    Mimmo, ma tu non sei un mago? Mimmo era tante cose, tra cui essere un mago. Nei momenti di panico però non si poteva chiedere tanto da qualcuno che non sapeva gestire più di due emozioni alla volta; quindi, non era poi così da biasimare. Con il fiatone per aver corso più di tre minuti di fila, il pugliese si prese un attimo di pausa chinandosi in avanti con il busto e abbassando le ginocchia, portando le mani sulle cosce mentre il petto si alzava e abbassava rapidamente alla ricerca di aria – ma almeno qualcuno lo aveva trovato!
    «LEI, AMO, SIGNORE!» avete presente il segno internazionale d’aiuto? Mano aperta e poi pugnetto? Ecco, Mimmo stava facendo quello nell’attirare l’attenzione di un povero malcapitato, probabilmente sulla quarantina (un brutto target, direbbe qualcuno) e con l’aria di essere un mago – come lo sapeva? Certe cose si sapevano e basta. Si avvicinò a quella non così tanto losca figura dato che questa a stento si reggeva in piedi, l’odore nell’alcol nelle narici di Mimmo e l’ingenuità dalla sua parte: «c’è stata una sparatoria! Riesce a darci una mano? Io e il mio amico Fiken dobbiamo sbrigarci, ci sono almeno cento feriti!» dettaglio assolutamente non vero e assolutamente non reale, ma la drammaticità era nel sangue di Mimmo così come le orecchiette le cime di rapa erano nel suo stomaco. Probabilmente il signore farfugliò qualcosa di incomprensibile, sguardo perso nel vuoto e sull’orlo di una crisi di pianto per aver speso tutto il suo stipendio in un rum scadente – ma il Malatesta si sentiva utile all’umanità, e voltò il capo per cercare il suo amico Fiken ed alzare i pollici in segno di vittoria.

    MIMMO
    MALATESTA

    "smash -
    wait what was the game???"
    difensore anatema
    [rimuove 5-10 pa da attacco avversario]
    MAGO
    APPRENDISTA
    hufflepuff — 2007— rebelMentre la notte s'accende
    come le sigarette che mi fumo,
    una coltellata
    coltellata
    gazzelle
    moonmaiden, guide us
  5. .
    MIMMO MALATESTALelouch blanchard
    Apprendista
    Difensori Anatema

    mimmo: scudo
    lelouch: spada corta/ARTEMOKINESIS
    accetto le conseguenze delle mie azioni
    qui finisce il mio agire e inizia il mio silenzio
    sono nel pieno delle mie facoltà mentali
    prendo i pe per: gruppo I
  6. .
    everybody wants to be my enemy-YYY ~

    Ciao a tutti!!!
    Davvero poco saggio da parte mia farmi vivo con questa immagine di profilo (che non è scontata per chi non conosce davvero la mia essenza!!!), dato che il mio obiettivo era quello di essere... stealthy? misterioso?
    Ma insomma: vengo dal non così profondo sud dove a regnare sono le auto rubate e i taralli (aka puglia nord), anche se ormai sono impiantato al nordeh da ormai tre anni (fatti da poco!!!!) per l'università (sto per laureami in comunicazione interculturale e iniziare la magistrale in servizi sociali nello stesso tempo, pregate per me sigh).
    Ho degli... hobby, credo??? O almeno ho delle attività con cui occupo il tempo per non cadere nel vortice della depressione ihih. Giocare a League of Legends è un'ottima valvola di sfogo, ve la consiglio specialmente se avete della rabbia repressa da dover sfogare (mega io), in quanto insultare gli avversarsi in chat mi sembra molto più terapeutico di vedere uno psicologo!!! Terapeutico è anche fare playlist davvero specifiche su spotify per cercare di essere capito (da me stesso)... la mia preferita è "pov: you're falling in love for a straight guy" perché questa è la persona che sono <3. Un tempo, prima che l'università prosciugasse ogni forma di interesse per il mondo, adoravo leggere e guardare serie tv (anche se nell'ultimo periodo sto cercando di riconnettermi con il mio inner teen!!! Ho appena finito di guardare How to get away with murder e ho iniziato Breaking bad!!). Altre info random su di me è che il mio vocabolario è composto da: amo, godo, mega godo, sgodo, io, noi, aiuto, cazzo in culo, imprecazioni in dialetto - e penso di riuscire a formare frasi di senso compiuto soltanto con queste!! Poi: sono intollerante al lattosio ma mangio comunque latticini, più di quanto ne mangiassi prima di scoprirlo.
    EEE basta, credo??? Penso che si sia capito chi io sia, essendo già stato su questo gdr per..... tanti anni, ma per chi non mi conoscesse: CIAO AME!!! Sono Ale(ssandro) e ho 21 anni (e ne avevo 15 quando sono approdato per la prima volta qui.......) e so contento per fa sta sfilata!!! Mi mancava tanto questo ambiente, e il vederci nei vari raduni e sentirvi parlare della trama che va vanti mi ha fatto tornare nostalgia sigh :( In più sento davvero il bisogno di tornare a scrive, QUINDI INZOMMA EKKOMI QUA CIAO!! BACI!!
6 replies since 14/9/2023
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